In questi ultimi anni si fa sempre più uso di alimenti industriali già pronti, dove il maggior investimento da parte delle industrie viene impiegato nella ricerca del colore, del sapore, e della confezione che più cattura il consumatore quando il prodotto viene posto sugli scaffali dei supermercati. Ci sono bambini assaggiatori, pagati dalle industrie, per sperimentare nuovi sapori e colori riprodotti in laboratorio che decideranno del successo commerciale del nuovo alimento.Il risultato è che noi mangiamo cibi pieni di sostanze chimiche assolutamente estranee al nostro organismo: definito “cibo spazzatura” per il fatto che non ha nessuna utilità al fine del funzionamento dei processi metabolici.
Altra abitudine che soddisfa solo un bisogno di mercato è quella di modificare il gusto originale con il risultato spesso di creare dipendenza: si pensi all’abitudine di “spingere” il gusto dolce. Oggi si trova zucchero aggiunto in tutte le sue varianti possibili (sciroppo di glucosio, zucchero di canna, zucchero invertito, fruttosio, maltosio, destrosio, sorbitolo, xilitolo, maltitolo, galattosio, ecc.) in tutti i prodotti da forno (crackers, fette biscottate, grissini, panini, ecc.) o latticini e derivati del latte (yogurt) con il risultato che il palato abituandosi al gusto dolce ne chiederà sempre più e uno degli effetti, ma non l’unico, sarà il sovrappeso e quindi l’obesità con tutti di rischi di salute che ciò comporta.
E’ inoltre risaputo che un eccessivo consumo di zuccheri è responsabile dell’insorgenza di ipertensione, malattie cardiovascolari, reumatismi.
Altro problema che sempre più frequentemente riscontro con i test kinesiologici sono le intolleranze alimentari con disturbi a livello dell’apparato digestivo, solitamente conseguenza di una alterazione della flora batterica intestinale e ripercussioni sul metabolismo generale.
I consigli alimentari che seguono più che dei macroelementi, tengono conto principalmente del valore energetico e dei micronutrienti (vitamine, enzimi, oligoelementi, ecc.), presenti negli alimenti, perchè sono i fattori indispensabili per far funzionare bene tutti i processi metabolici del nostro organismo che sono alla base del miglior utilizzo delle nostre attitudini fisiche e mentali.
L’indicazione generale è quella di preferire cibi “veri”, vitali, integrali, possibilmente di stagione. Provate a seminare un chicco di grano integrale, con la sua buccia, contenente tutti i microelementi, e un chicco raffinato: dal primo potrà sicuramente nascere una nuova piantina, dal secondo.... certamente NO.
Verdura:
è importante mangiare verdura cruda e cotta ad ogni pasto per garantire l’assunzione di acqua biologica altamente ricca di micronutrienti fondamentali per tutti i processi metabolici, per mantenere l’equilibrio acido- basico dell’organismo e per le fibre vegetali importanti per una regolare funzione intestinale.
Frutta:
da consumarsi fresca soprattutto a colazione, metà mattina e pomeriggio. E’ sconsigliato il consumo a fine pasto, fatta eccezione per la mela e l’ananas.
Il consumo di frutta di stagione così come delle verdure, è importante perchè una certa percentuale di nutrienti vengono persi già al momento della raccolta.
Cereali:
(grano, farro, Kamut, riso, orzo, avena, segale, grano saraceno, miglio, quinoa, amaranto) sono da consumarsi preferibilmente in chicchi o fiocchi almeno una volta al giorno (colazione e pranzo).
Limitare il consumo di pasta a 1-2 volte la settimana, meglio se integrale di farro o kamut e usare pane di farine integrali (segale, avena, farro, kamut) con lievitazione a pasta acida.
Evitare i prodotti da forno raffinati come grissini, crakers, fette biscottate, biscotti, merendine, dolci vari per la presenza di farine raffinate, lieviti chimici, grassi vegetali idrogenati, conservanti, zuccheri,ecc. che sono causa di vuoti di energia improvvisi e spiazzano la flora batterica intestinale simbionte.
Proteine vegetali:
è opportuno utilizzarle quotidianamente, una o più volte al giorno. Sono contenute in cereali integrali, legumi e semi oleosi.
E’ opportuno abbinare 1 parte di legumi e 2 di cereali integrali per ottimizzare l’apporto di aminoacidi essenziali. I legumi sono i fagioli, ceci, lenticchie, cicerchia, piselli, fave, fagiolini, ecc.
Le fibre presenti in un piatto di zuppa incide anche sull’assorbimento dei carboidrati complessi, aiutando a prevenire gli attacchi di fame, e favorire lo sforzo da attività fisica.
Consumare i semi oleosi noci, nocciole, mandorle, semi di girasole, pinoli, a colazione, come spuntini o nelle insalate.
Proteine animali:
il consiglio è di consumarle una volta al giorno alternando pesce, uova, carne, latticini.
E’ preferibile dare la priorità al pesce in modo particolare a quello azzurro, ricco di Omega 3, alle uova, alle carni bianche di provenienza biologica, ai latticini tipo ricotta, parmigiano o caprino.
Bevande:
è consigliabile bere acqua, meglio se non gassata, per reintegrare i sali minerali persi durante gli allenamenti.
Si possono utilizzare i concentrati di frutta senza zucchero (succo di mela, mirtillo nero, carote), diluiti in un litro di acqua da consumare durante la giornata.
Da evitare bibite e succhi zuccherati.
Utilizzare miele biologico o succo d’acero perchè buoni apportatori di sali minerali.



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