Aikitaiso - La pratica interna dell’Aikidô
L’Aikitaiso costituisce la pratica interna dell’Aikidô. Sviluppata da Kobayashi Hirokazu Soshu, allievo diretto di Ueshiba Morihei (fondatore dell’Aikidô), e proseguita dal Maestro André Cognard, allievo diretto di Kobayashi Sensei.
Questa disciplina è costituita da tecniche che rappresentano una sintesi tra pratiche tradizionali giapponesi (quali Shintoismo, Sumo, Danza Buto, Teatro Nô, Zen, Shiatsu, ecc…) e le tecniche create da Ô Sensei Ueshiba. Il termine “Aikitaiso” è composto da quattro caratteri: ai (“armonia”), ki (“energia”), tai (“corpo”) e so (“pratica”); può quindi essere tradotto come “pratica corporea per l’armonizzazione delle energie”. È una tecnica che coinvolge l'essere in tutta la sua interezza e unicità di corpo-spirito.
Disciplina di sviluppo personale basata sulla presa di coscienza, l’Aikitaiso propone mezzi di osservazione del corpo e di stimolazione della circolazione energetica: posture, movimenti, camminate, pratiche meditative, concorrono a delineare un lavoro mirato e individuale. Procedendo in questa esperienza, è dapprima possibile percepire i limiti e le tensioni (aperture o chiusure) del proprio corpo, per poi aumentare e raffinare disponibilità, sensibilità ed intuizione. Potenziale fisico, energetico e mentale vengono ottimizzati, mentre migliorano e si perfezionano sensibilità e creatività. L’Aikitaiso, richiamandosi a concezioni proprie della Medicina Tradizionale Cinese (scorrimento di energia nei meridiani, memorie ed emozioni “connaturate” a parti del corpo e ad organi interni, ecc…), permette di elaborare, attraverso il suo ampio repertorio tecnico, uno schema corporeo “centrato ed equilibrato” secondo i principi legati alle Arti Marziali Tradizionali. La pratica si concentra in particolare sulla correttezza della postura e sulla "centratura" del bacino: cioè focalizza l'attenzione su un corretto assetto ed una buona funzionalità delle strutture fondamentali del corpo.
Corpo e psiche, considerate come due entità in costante interazione, divengono strumenti di azione e creazione più sensibili ed efficaci. La pratica non è rivolta solo ai praticanti di Arti Marziali (la cui pratica può comunque, grazie all’Aikitaiso, migliorare notevolmente), ma a tutti coloro che si occupano di discipline che lavorano attraverso il corpo e che usano il corpo come strumento espressivo (attori, ballerini, atleti, ecc…); è inoltre un lavoro particolarmente indicato per tutti coloro hanno problemi alla schiena, o che riscontrano rigidità, contratture, dolori e malesseri vari, dovuti all’abitudine di caricarsi di tutti i “pesi” che la vita quotidiana ci propone: tensioni, nervosismo, stress, ecc… che, somatizzati, “ristagnano” nel corpo compromettendo la salute. L’Aikitaiso, infine, si rivolge a chiunque desideri sperimentare un lavoro di ricerca personale per il benessere, l’equilibrio e l’armonia.
Per approfondimenti ulteriori sul "metodo" rimandiamo al questo articolo scritto da Salvadego Paolo Shihan: Aiki-Taiso
Laboratorio di Aikitaiso:
Annick Lemaire





