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Yi Quan

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Yi QuanLo Yi Quan è un’Arte Marziale cinese il cui nome, composto da due caratteri (“yi” = “mente”, “intenzione”, “immaginazione” e “quan” = “lavoro”, “combattimento”, “pugno”), può essere tradotto come “Boxe della Mente”.



La Disciplina

Lo Yi Quan vuole essere la sintesi tanto degli stili di Kung Fu “interni” (cioè che mirano a sviluppare l’energia interna e ad allenare i movimenti più interni del corpo), quanto di quelli “esterni” (cioè che mirano a sviluppare la forza esterna, muscolare, e le abilità ad essa collegate). La sintesi che sta alla base di questo stile presenta due caratteristiche fondamentali: per prima cosa sottolinea ed esalta l’importanza dell’allenamento mentale, piuttosto che di quello puramente fisico, in secondo luogo tende ad eliminare tutti gli aspetti ritenuti inutili o superflui della pratica, ritrovando così il nucleo essenziale dell’Arte.

Lo Yi Quan, talvolta chiamato “scuola della spontaneità”, ha delle caratteristiche che lo differenziano drasticamente dagli altri stili: la prima differenza è che non contiene forme. L’allenamento tecnico, che può risultare piuttosto duro, è costituito da una serie di tappe progressive di cui la prima e più importante è il mantenimento di posizioni statiche per lunghi periodi di tempo; a questo seguono l'esecuzione di movimenti lenti, esercizi di spostamento, l'allenamento dei movimenti esplosivi, l'uso della voce, il lavoro in coppia ed infine il combattimento.

Le posizioni statiche in particolare, ma ogni esercizio di Yi Quan in generale, vanno eseguite con la visualizzazione di particolari e precise immagini, con un’intensità il più possibile priva di distrazioni; abbiamo così un’altra caratteristica fondamentale di questo sistema, forse la più importante: l’allenamento mentale è ben più difficile e determinante di quello fisico.

Grazie a questo singolare (quasi mistico) allenamento, il praticante impara ad utilizzare una sorta di “immaginazione creativa” che, se ben allenata nel tempo, permette di recuperare un istinto primordiale e di sviluppare un’energia esplosiva. Questa pratica, forse in certi suoi aspetti più simile a quella di un monaco che a quella di un guerriero, opera una trasformazione profonda nell’adepto, il cui sistema nervoso viene praticamente “ricostruito”.
Il primo risultato di un allenamento costante, comunque, è il raggiungimento di un buono stato di salute psicofisica, dovuto ad una circolazione ottimale dell’energia dentro ed intorno a noi.

Lo Yi Quan, semplice ed assoluto nei metodi e negli obiettivi, può rappresentare veramente il nucleo essenziale delle Arti Marziali e, in quanto tale, può essere studiato come stile unico o principale, o come base e “nutrimento” per sostenere e migliorare ogni altro tipo di pratica (anche non necessariamente marziale): non si tratta di aggiungere tecniche su tecniche, ma di sviluppare ciò che rende qualsiasi tecnica efficace.

Come per ogni Arte Marziale che si voglia seriamente praticare, è bene tener presente che lo studio dello Yi Quan richiede un notevole impegno, quindi un lavoro lungo e costante che implica un certo investimento di tempo ed energie.

Wang Xiang ZhaiIl fondatore dello stile, il Maestro Wang Xiang Zhai

Wang Xiang Zhai (1886-1963), nacque da una famiglia di intellettuali residenti nella regione di Shenzou; poiché era un bambino gracile e di debole costituzione, venne mandato a studiare le Arti Marziali presso il Maestro Guo Yun Shen, grandissimo esperto di Xing Yi Quan.

Ben presto Wang conobbe l’esperienza del combattimento reale.

Il Maestro Guo, già anziano, avendo constatato le grandi qualità e la profonda dedizione di quel giovane allievo, desiderò trasmettergli l’essenza delle sue conoscenze, pertanto lo iniziò allo studio degli aspetti più esoterici ed importanti della sua pratica.
Alla morte di Guo Yun Shen, Wang prese ad allenarsi ancor più duramente ed intensamente di quanto già non facesse.
A soli 13 anni Wang Xiang Zhai insegnava agli addetti alla sicurezza di un ufficio statale, a 28 era responsabile dell’insegnamento delle Arti Marziali all’esercito cinese.
Dal 1923 cominciò a gettare le basi del suo sistema. Nel frattempo incontrava altri maestri, spesso per affrontarli in combattimento, altre volte per  ricevere il loro insegnamento. Già nel 1925 Wang, consapevole dei miglioramenti conseguiti nel frattempo, elabora e sviluppa la tecnica dello Yi Quan.
All’età di 52 anni viene incaricato dell’insegnamento dello Yi Quan, ormai da tempo giunto ad una formulazione compiuta, a Pechino; in quello stesso periodo completa gli scritti in cui espone la sua filosofia., ma sarà solo nel 1958 che terminerà il suo trattato sullo Yi Quan.
Intorno ai 60 anni di età, mostrò un sempre maggior interesse per gli aspetti terapeutici del suo stile (per altro notevolissimi): ebbe così inizio la storia dello Yi Quan terapeutico.
Wang Xiang Zhai si spense nel 1963 a causa di un’emorragia cerebrale.