di Guido Zangheri, ex direttore del Liceo Musicale Parificato "G. Lettimi"
Trent' anni fa -precisamente nel gennaio 1974- in uno stanzone disadorno, riscaldato da una stufa a gas, affittato dai frati di San Bernardino, prendeva le mosse quella che con il tempo sarebbe divenuta la scuola di danza più prestigiosa di Rimini: l'Arabesque Dance Center. Già l'anno precedente le prime avvisaglie: nella casa di viale Trieste dove con una sbarra fissata al muro dal marito Piero Mussoni suo autentico mentore, era stata ricavata una idea di palestra, June Gallagher aveva provato a fare scuola di danza alle figlie delle amiche sue connazionali inglesi. Originaria di Bradford, nello Yorkshire, e formatasi attraverso una severa preparazione, all'età di 18 anni, June Gallagher aveva intrapreso una fulgida carriera di ballerina partecipando ad una tournée con il musical "The desert song" di John Hanson ed in seguito con "The student prince".
Successivamente protagonista in diverse "stagioni" estive con la compagnia "Bernard Dalfonte Productions" e nei tradizionali "pantomimes" inglesi con la compagnia "Sherman Fisher Productions", venne quindi ingaggiata dal gruppo "Bill Dane Dancers" con il quale partecipò ad una lunga tournée nei teatri inglesi "Moss Empire". In seguito con la "Rosselli Dancers" nell'ambito dell"`Edinburgh Festival" ebbe l'onore di esibirsi nella stagione teatrale di Edimburgo. Fu quindi scritturata per la serie televisiva "Oh Boy" e partecipò al film "On Tour" prodotto dalla BBC. Al termine di questa esperienza incominciò a prodursi come solista nel teatro leggero, effettuando numerose tournées all'estero in Germania, Francia, Egitto, Svezia, Islanda, Svizzera, Giordania.
Al culmine della carriera professionale June avvertì l'esigenza di fermarsi, di ripensare, di guardarsi intorno.
Ed eccola dunque a Rimini in veste di guida turistica all' inizio degli anni '70 in una pausa di riflessione dal mondo della danza. Eppure un'esperienza professionale così ricca e significativa non poteva andare dispersa: molteplici sollecitazioni a riprendere contatto con l'ambiente artistico riuscirono poco alla volta a vincerne le resistenze. Così dopo qualche tempo, non del tutto convinta delle sue capacità didattiche ma al tempo stesso determinata a mettere a frutto il bagaglio artistico maturato, anche se consapevole delle difficoltà della piazza riminese non certo favorevolmente predisposta, June Gallagher con profondo senso di umiltà si mette in gioco, ricomincia da capo e decide di diplomarsi insegnante alla Royal Academy of dancing di Londra. Fu Liana Bonifazi Valmaggi, la compianta indimenticabile maestra di danza a rendersi conto per prima delle straordinarie attitudini della Gallagher e ad affidarle per il perfezionamento le sue migliori allieve: June rivive con orgoglio e commozione il gesto di apprezzamento dimostratole da quella che in Città veniva considerata la massima autorità in materia di danza.
Nel 1976 la sede della scuola trasloca in via Minghetti per rimanervi sei anni: un periodo relativamente breve nel quale si esplica la piena affermazione del Centro Arabesque. Uno dei motivi fondamentali del successo è rappresentato dalla possibilità che i suoi allievi interni ed esterni possano accedere agli esami di ogni grado per la Royal Academy. E' la svolta epocale per le sorti dello studio della danza a Rimini e nel '77 nel salone delle feste del Casino Civico vengono consegnati i primi diplomi a Cristina Vasconi e Lorella Innocenti. Nel 1978 intanto assieme al coreografo ospite Robin John, June Gallagher riprende a danzare offrendo il suo personale contributo a tutti i lavori prodotti dalla Compagnia ed incomincia ad interessarsi alla creazione di un gruppo professionale.
Il successivo incontro (1982) con Claudio Gasparotto, ballerino e coreografo moderno e contemporaneo, ne favorisce compiutamente la realizzazione: con Gasparotto, June condividerà la direzione artistica della scuola fino al '98. Nel frattempo l'Arabesque Center si trasferisce definitivamente nella attuale ampia sede di vicolo San Giovanni: qui si forma il "Free Form Dance Theatre" una sorta di laboratorio permanente di idee e di ricerca plasmato a quattro mani da June Gallagher e da Claudio Gasparotto. Il "Free Form" verrà poi continuato e sviluppato straordinariamente nella sua esperienza creativa da Gasparotto che lo condurrà ai massimi livelli artistici ed espressivi.
L'impegno di June intanto si estende alla coreografia con la tendenza ad innestare elementi di balletto moderno sulla tecnica classica. Così mentre il "Free Form" amplia gli orizzonti del Centro Arabesque in direzione di collaborazioni sempre più strette e frequentazioni con personaggi di rilievo del mondo della danza,-solo per citarne alcuni: Dominique Mercy, Carolyn Carlson, Philip Beamish, Rita Poelwoorde, Larrio Ekson, Norio Yoshida, Peter Goss, Richard Cacheres; Carla Fracci ha provato al l'Arabesque la sua Francesca da Rimini; vi hanno fatto visita Martha Graham, Kazuo Ohno, Josè Limon e i ballerini della London Contemporary Dance Company- June Gallagher sviluppa i suoi interessi nel settore della coreografia, ottenendo premi e riconoscimenti in Italia ed in vari paesi d'Europa con i lavori "Forgotten DolIs", "Gente di Eire", "Wounded Shamrock", "Racconti celtici", danzati dall'Arabesque Gruppo Junior e dalla Compagnia Young Dancers, due gruppi di recente costituzione.
Affiancata in questi ultimi anni dalla figlia Roberta Mussoni e da Marco Baldazzi entrambi suoi ex allievi, June Gallagher ha saputo aggiornare i metodi pedagogici della Royal Academy con i più avanzati ritrovati americani della tecnica come ad esempio quello di Philip Beamish fautore della cosiddetta "sbarra a terra". Un nutritissimo elenco di ex allievi pienamente affermatisi nella professione ed in carriera in Italia e all'estero -gli stessi Marco Baldazzi e Roberta Mussoni, Stefania Amaducci, Sara Barbieri, Alessandro Bizzi, Elena Buda, Valentina Buldrini, Silvano Ciacci, Germano De Rossi, Giuseppe De Ruggiero, Ivan Gessaroli, Chiara Giovagnoli, Chiara Girolomini, Valentina Golfieri, Elisa Lenzi, Roberta Lepore, Barbara Martinini, Azzurra Migani, Marcella Morganti, Giuditta Pasquinelli, Simona Sacchini, costituisce l'aspetto più rilevante di un diuturno, serio, intelligente impegno umano e professionale che oltre ad educare intere generazioni di giovani riminesi, ha contribuito in maniera decisiva a formare nella nostra città la cultura dell'arte della danza. Un merito questo, indiscutibile, che rende la figura di June Gallagher, recentemente insignita del titolo "membro a vita" della Royal Academy, un sicuro e prezioso punto di riferimento per i cultori e per quanti hanno a cuore le sorti dell'arte cara a Tersicore.



Il fascino discreto della danza

